Dalla fine del 1600 in America con l’arrivo degli emigrati europei confluirono le più diverse tradizioni, che sono divenute molte delle ricorrenze attuali. La festa di Halloween entra così a far parte della cultura americana dopo la prima metà del XIX secolo soprattutto in seguito all’emigrazione di tanti irlandesi che fuggivano dalla loro patria a causa della disastrosa carestia del 1845, che aveva azzerato i raccolti di patate, cibo per loro fondamentale
Mentre inizialmente si trattava di una festa quasi regionale, le cui caratteristiche erano legate alle culture degli immigrati ed alla fede religiosa personale, dall’ epoca vittoriana Halloween diventa parte integrante della cultura americana ed ancora oggi è una delle feste più sentite e celebrate del paese.
Infatti gli strati più elevati della società si impadronirono letteralmente della festa e ne crearono la moda, amplificandone l’aspetto giocoso e la parte scherzosa per esorcizzare l’idea di morte che essa reca con sè.
Alla rapa intagliata con aspetto orripilante ed una candela all’interno per spaventare gli spiriti male
intenzionati che si usava in Europa si sostituisce la zucca, che diventa uno dei simboli più diffusi
dell’iconografia della festa in Usa e la notte del 31 ottobre si cominciarono ad organizzare
banchetti ed eventi, soprattutto a scopo benefico, sicchè già intorno al 1910 dalle fabbriche
americane uscivano i più diversi prodotti legati unicamente a questa festa.
Essa prende in questo periodo la connotazione di “notte degli scherzi” o “notte del diavolo”,
durante la quale ci si abbandonava alla totale anarchia ed erano ricorrenti perfino atti di
vandalismo, fino al punto che per un certo periodo si ritenne opportuno annullarla.
Tuttavia negli anni della seconda guerra mondiale la motivazione patriottica riportò in auge la
festa che riprese e servì a tenere alto il morale delle truppe: sarà proprio l’ammirazione per il
paese dei liberatori che porterà in Europa la voglia di imitare tutto ciò che provenisse
dall’America, comprese molte delle festività più sentite in quel paese.
Terminato il conflitto mondiale, la ricorrenza diventa un gigantesco affare commerciale, volto a sfruttare soprattutto la voglia di gioco dei bambini per cui le aziende producono tutta una serie di costumi, dolci e gadget di ogni tipo. Alla enorme popolarità della festa ha contribuito in modo decisivo un gran numero di film e la serie televisiva de I Simpson, che ha riservato ad Halloween molte puntate, sotto il nome (in italiano) di La paura fa novanta.
Il protagonista indiscusso di Halloween e simbolo delle anime dannate ed errabonde è sicuramente
Jack-O-Lantern rappresentato con in mano una zucca con occhi e bocca, illuminata dall'interno con
una candela.
Questa figura fu sicuramente “importata” dagli irlandesi, che sostituirono con la più comune zucca
la rapa, con cui inizialmente era fatta la lanterna e che non era in America così diffusa come in Irlanda.
Molte sono le leggende intorno a questo personaggio.
Una narra che Jack, un pigro ma astuto fattore, sempre dedito agi scherzi, osò sfidare il diavolo, che,
terrorizzato,si rifugiò su un albero. Per impedirgli di scendere, il furbo Jack incise una croce sul tronco
e lo fece scendere solo dopo avergli strappato la promessa che in cambio della libertà gli avrebbe
risparmiato la dannazione eterna
Un’altra narra invece che in Irlanda vivesse un vecchio fabbro sempre di nome Jack, ubriacone e taccagno, ma tanto furbo da riuscire ad imbrogliare più volte lo stesso demonio. Durante la notte di Halloween ,mentre beveva birra in un pub, si imbatté nel Diavolo, venuto per reclamare la sua anima. Jack riuscì a fargli credere che gliela avrebbe data in cambio, però, di un'ultima bevuta. Quando Satana si trasformò in una moneta per pagare l’oste, egli fu tanto veloce da riuscire a intascarsela e a metterla nel suo portamonete accanto ad una croce d'argento, cosi che il Diavolo non potesse più tornare alla sua forma originaria. Jack, allora, stipulò un nuovo patto con lui: lo avrebbe lasciato andare purché non tornasse per altri10 anni. Tuttavia dieci anni dopo, Jack sempre con uno stratagemma, lo costrinse a promettere che non lo avrebbe cercato mai più.
In entrambe le leggende si giunge comunque alla stessa conseguenza, perchè quando il furbo morì, a causa della sua vita dissoluta, non fu ammesso in Paradiso e fu costretto a bussare alle porte dell'Inferno.Il Diavolo, però, avendo promesso che non lo avrebbe cercato mai più, lo rispedì indietro tirandogli addosso un tizzone ardente. Jack, costretto a rimanere sulla terra, se ne servì per ritrovare la strada e, affinché non si spegnesse col vento, lo mise sotto la rapa che stava mangiando.
Si dice che da allora vaghi con il suo lumino in attesa del giorno del Giudizio e ad Halloween sarebbe dunque possibile incontrarlo, a meno che non si appenda una lanterna fuori dalla porta che indichi all'infelice anima che quella casa non è posto per lui.
L'uso di zucche o, più spesso in Europa, di fantocci rappresentanti streghe e di rape vuote illuminate, è presente anche in alcuni paesi del Piemonte, della Liguria, della Campania, del Friuli (dove si chiamano Crepis o Musons), dell'Emilia-Romagna, dell'alto Lazio e della Toscana, dove la zucca svuotata prende il nome di Zozzo.
Anche in varie località della Sardegna la notte della Commemorazione dei Defunti si svolgono riti che ricordano la festa di Halloween d'oltreoceano, in diversi paesi si preparano le Concas e sos mortos (le teste dei morti), ovvero zucche intagliate a forma di teschio, illuminate da una candela, in altre località si svolge il rito de "Is Animeddas" (Le Streghe), de Su bene 'e is animas, o de su mortu mortu, dove i bambini travestiti bussano alle porte chiedendo doni. Questo rito in Molise viene chiamato "l'anim' de le murt":In tutta Italia, ed in particolare in Sicilia, in questo periodo si fanno trovare ai bambini dolcetti a forma di ossa dei morti e pane a forma di Cavallo, che allude al mito di Proserpina, regina degli Inferi.