Durante la loro dominazione in Britannia i Romani, nel tentativo di togliere potere ai
Druidi, la casta dei potenti sacerdoti-re-guerrieri, assimilarono Samhain all'equivalente
celebrazione di Pomona, la dea del raccolto, cosicché la ricorrenza, chiamata Samonios,
uscì dai confini etnici in cui era nata e si sviluppò in diverse varianti in tutti i territori sotto
la giurisdizione romana.
Successivamente anche il Cristianesimo tentò di assimilare gradualmente le preesistenti
festività pagane dando loro forma e caratteristiche analoghe, ma comunque diverse, in
sintonia col nuovo messaggio spirituale. Il 13 maggio 610 Papa Bonifacio IV istituì la festa di
Ognissanti per onorare i cristiani uccisi in nome della fede. Per oltre due secoli le due
festività furono ben distinte, sino a che papa Gregorio III (731-741) fece coincidere due le
date.
Secondo altre fonti, fu invece Sant' Odilone di Cluny che nel 1048 decise di spostare la
celebrazione cattolica all'inizio di novembre per eliminare il culto di Samhain e per dare
ai cristiani l'opportunità di ricordare tutti i santi e, il giorno dopo, tutti i cristiani defunti.
Per questo nei paesi di lingua inglese la festa divenne Hallowmas, cioè una messa in
onore di tutti i santi, la vigilia divenne All Hallows Eve, che si trasformò nel termine
attuale: Halloween.
Un etimo fantasioso nato recentemente fa derivare la parola dall’espressione All allows even, cioè la sera in cui tutto è permesso, che spiegherebbe la credenza che i defunti escano dalle tombe per far visita ai vivi. L'improbabilità di questa etimologia risiede nel fatto che la parola Halloween si presenta per la prima volta in epoca molto recente, nel XIX secolo, esclusivamente negli U.S.A.Si iniziò così a non fare più differenza tra le due feste e, già nel XVI secolo, la vecchia tradizione era quasi del tutto dimenticata. Si ebbe, inoltre, una recrudescenza di proibizionismo dal 1630 al 1640, quando la Chiesa cattolica fece in modo di cancellare ogni festa di tipo pagano legata a questa ricorrenza.
Per la cultura celtica la visione del tempo era circolare e ciclica e Samhain si trovava in un punto fuori dalla dimensione temporale, che non apparteneva né all'anno vecchio né al nuovo: in quel momento lo spazio che divideva i morti dalla terra si riduceva ed essi potevano rientrarvi. Non tutti gli estinti erano considerati creature di cui avere timore e perciò in quella notte speciale si lasciava del cibo sulla tavola in segno di accoglienza per quanti di loro facessero visita ai vivi con buone intenzioni. Un'usanza, peraltro, sopravvissuta anche in alcune regioni dell'Italia settentrionale ed in parte della Puglia e della Basilicata.
Si pensava tuttavia che alcuni spiriti cercassero d’impadronirsi del corpo di qualche vivente per
tornare sulla terra. Per scongiurarlo venivano fatte generose offerte e si lanciavano incantesimi
e per evitare di essere “rapiti” dagli spiriti, nel tentativo di scacciarli e confonderli, ci si
travestiva da streghe, zombie, fantasmi. Soprattutto si mascheravano i più indifesi,
cioè i bambini. L’usanza di travestirsi ad Halloween ripresa ai nostri giorni ha origini proprio
da questa antica consuetudine.
Secondo la legenda, nella notte di Samhain anche le fate, non tutte benefiche, e gli elfi erano
soliti fare scherzi pericolosi agli uomini. Questo ha portato alla nascita e al perpetuarsi di molte
storie terrificanti, anche perché si narra che i Celti mettessero al rogo coloro che venivano
considerati “posseduti” in modo da mandare un chiaro avvertimento agli altri spiriti presenti.
Sempre dalle consuetudini del popolo celtico deriva la famosa frase Trick or Treat
ovvero Dolcetto o Scherzetto, che i bambini ripetono bussando alle porte dei vicini muniti di
un cestino per dolci a forma di zucca: i contadini celti infatti passavano per le varie abitazioni
a chiedere un aiuto per sopravvivere durante il duro inverno, quando essi erano costretti a
starsene chiusi nelle abitazioni facendo lavori artigianali e radunandosi tutti insieme durante le sere per sopportare meglio il buio ed il freddo. Chi si rifiutava di offrire qualcosa veniva sbeffeggiato o addirittura maledetto.
La festa di Halloween che si celebra il 31 ottobre e che corrisponde alla vigilia della festa
cristiana di Ognissanti al contrario di quanto generalmente si pensa non ha origini
americane, bensì antichissime e rintaracciabili nelle più remote tradizioni europee: si fa
infatti risalire al 4000 a.C,. periodo in cui le popolazioni tribali usavano dividere l'anno in
base al ritmo delle semine, dei raccolti ed alla transumanza del bestiame.
Quando intorno al 2300 i Celti, presso cui la festa era fortemente radicata, iniziarono a
spostarsi dall'area del Mar Mediterraneo verso settentrione fino alle coste più a nord delle
isole Britanniche la ricorrenza si diffuse in Europa. Questo popolo considerava come
proprio capodanno la fine dell'estate, Samhain (Sam + Fuin), come indica la parola in
gaelico.
La sera della festa tutti i focolari venivano spenti per segnare la fine del vecchio anno e
l’arrivo della stagione più buia( simbolo della morte) e solo al mattino successivo per
salutare l’anno che rinasceva a nuova vita venivano riaccesi dai druidi che passavano di
casa in casa con torce ravvivate presso il falò sacro situato a Tlachtga, vicino alla reale
Collina di Tara.