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                                                            Attualmente ha appena concluso altri tre progetti.
                                                            Due vedono la presenza della letteratura come nuova
                                                            compagna di viaggio:“LA COPPIA, PIETRE E PAROLE” e
                                                            “I VOLTI DELLA PIETRA”. Nel primo il concetto di coppia è
                                                            esplorato in maniera trasversale nei suoi molteplici significati
                                                            e contrari. Ognuno dei 20 abbinamenti è accompagnato da un
                                                            brano letterario tratto da testi classici, moderni e
                                                            contemporanei.
                                                            Nel secondo abbiamo singoli esemplari, in tutto circa 250, in
                                                            cui l’elemento visivo è ancora una volta sorretto e potenziato
                                                            da singole frasi inerenti la pietra provenienti dai più disparati
                                                            ambiti letterari. Nel suo ultimo lavoro, che prende nome
                                                            "LA PRIMA CENA”, lo scultore continua ad aprirsi ulteriormente
alla contaminazione scegliendo come materiale dei coppi antichi, provenienti da una casa umbra terremotata.
In questa opera, che consta di 13 elementi, viene rivisitata e al contempo stravolta la tradizione dell’Ultima Cena e del suo significato religioso e culturale. Santi, profeti, apostoli, eretici e mistici di differenti dottrine filosofiche conviviano alla stessa tavola esprimendo, nell’insieme, l’idea di forza creatrice. Tale idea viene rafforzata, nell’esposizione, dalla presenza di ciotole contenenti elementi simbolici (acqua, terra, sementi diverse).
Il lavoro di ricerca di Massimo Sbriccoli continua tuttora lasciando aperta ogni possibile evoluzione.

Per info e contatti:
tel 06.87183255 - 3391518164
email: maxpietra1961@libero.it
  

Per più di quindici anni lavora sistematicamente alla realizzazione di un progetto “IL CERCHIO E LA PIETRA” che prevede una scultura-installazione formata da 360 volti in pietra. Dopo aver tanto inseguito, ha finalmente raggiunto la linea completa e perfetta del cerchio, fermandosi ogni volta ad interrogare ed esprimere ogni grado in un volto.
Il dialogo con le altre arti lo accompagna spesso. Questa installazione ha infatti anche una dimensione letteraria e musicale nelle performances di Alessio Evangelisti (sonorizzazione) e delle Nuove Tribu Zulu (testi in musica).
Parallelamente collabora ad altri progetti con altrettanti artisti facendo sposare la scultura con la ceramica (“Scultura Atemporale” con Luca D’Alessandro) e con la pittura (“La pietra e il colore” con Anna Nobili), esponendo sia con loro che singolarmente in varie gallerie di Roma.
  

                                      Massimo Sbriccoli "Pizzicagnolo-Scultore" nasce a Roma nel 1961,
                                                totalmente autodidatta, non ha mai frequentato alcuna scuola
                                                d’arte, inizia il suo viaggio creativo mosso dalla necessità di
                                                trovare un’alternativa “possibile” ad una realtà, la nostra, che
                                                sembra non appartenerci più e da un viaggio fatto     negli Usa
                                                all'età di 18 anni che lo porta a visitare il Moma di New York.
                                                Attraversando, ma soprattutto perdendosi per sentieri diversi,
                                                musica, fotografia, pittura, design, approda come ultimo e definitivo
                                                percorso alla scultura, alla pietra. Prende per la prima volta in mano uno scalpello al risveglio da un sogno. Nella scelta del materiale rimane totalmente aperto a qualsiasi possibilità; spazia, infatti, dal marmo di Carrara alla Pietra Serena, dal Peperino all’Ardesia, dal marmo di Trani al Carparo, dal Travertino alla Pietra Leccese, fino ad arrivare ai semplici ciottoli ed alle concrezioni fossili.
  

Massimo Sbriccoli